Colpo ai narcos dei monti Lattari: i carabinieri scoprono diverse piantagioni nei terreni demaniali sulle montagne tra Gragnano e Casola di Napoli. Nella giornata di ieri è arrivato un nuovo colpo ai narcos dei monti Lattari, infatti i carabinieri della stazione di Gragnano insieme ai colleghi della compagnia di Castellammare e dell’elinucleo di Pontecagnano hanno rinvenuto e sequestrato oltre 3800 piante di marijuana occultata dalla fitta vegetazione sulle aree del demanio del monte Megano. Sono state diverse le piazzole di terreno coltivate a marijuana rinvenute dai carabinieri e dai forestali.In località “monte Megano”, su via Piana del Grano, sono state scoperte 1.020 piante aventi altezza media di 80 centimteri circa; in via Piana altre, sempre a Gragnano, c’erano altre 930 piante che avevano raggiunto l’altezza media di circa 200 centimetri. A Casola di Napoli invece, in località “Selva”, su via del Balzo, sono state scoperte 1.920 piante aventi altezza media di 330 centimetri. La piantagione era formata arbusti in fase avanzata di crescita, l’erba era pronta per essere raccolta ed essiccata. I militari dell'Arma hanno estirpato le piante e dopo aver informato l'autorità giudiziaria del rinvenimento hanno proceduto a distruggere la sostanza stupefacente. Un business su cui i narcos guadagnano milioni e milioni i di euro con la vendita nelle piazze di spaccio e ai broker della droga delle zone limitrofe del comprensorio stabiese e del vesuviano. I clan locali sfruttano i coltivatori per mettere su l'oro verde: sfruttano il microclima della zona favorevole alla crescita della canapa indiana e soprattutto le zone demaniali così da non incorrere in nessun pericolo. Dopo la fase di raccolta e essiccazione la marijuana dei Lattari è pronta per invadere le piazze di spaccio più importanti di tutto il vesuviano, un business milionario per i narcos e i cartelli della criminalità organizzata locale.