Saranno 15 i nuovi punti luce che renderanno più illuminato e, dunque, più sicuro, il tratto di strada che collega Gragnano con Agerola.
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Rendere più sicura l'ex statale 366 agerolina. E' l'obiettivo della Città Metropolitana, che ha accolto le istanze dei sindaci dei Lattari, approvando il progetto di potenziamento dell'illuminazione pubblica attraverso i led. Saranno 15, infatti, i nuovi punti luce che renderanno più illuminato e, dunque, più sicuro, il tratto di strada che collega Gragnano con Agerola, molto insidioso per gli automobilisti anche per la conformazione dei tornanti. "Le ragioni di sicurezza da garantire sulla 366 hanno da sempre rappresentato uno dei nostri principali impegni - afferma Luca Mascolo, sindaco di Agerola - Finalmente la direzione lavori pubblici della Città Metropolitana ha accolto favorevolmente le nostre insistenti richieste, tese a garantire adeguata illuminazione nel primo tratto di uscita dal tunnel, direzione Pimonte. Sono in corso i lavori di installazione di 15 punti, dotati di innovativa illuminazione a led, per un tratto di strada di circa 400 metri, nell'ambito del territorio di nostra competenza". Un tratto che, in passato, si è trasformato in scenario di morte, vista l'elevata mole di incidenti. Ma non è questa l'unica novità. Il maquillage dell'ex statale "agerolina" interessa anche il territorio gragnanese, dove sono in corso i lavori di rifacimento di un curvone nella frazione Sigliano. Tutti del resto qui ricordano lo stillicidio d'incidenti registrato in questo tratto della provinciale 366 e tutti, ora, sono impegnati in prima fila per cercare di fare qualcosa. La strada che collega i comuni dell'area stabiese con la costiera amalfitana continua dunque a rappresentare un'arteria dai mille pericoli: un percorso ricco di trappole che costituisce un grosso rischio per chiunque vi transiti. Nei mesi scorsi ad accendere i riflettori sulla vicenda fu un comitato civico, attraverso una petizione popolare consegnata ai sindaci del comprensorio e alle forze dell'ordine. "Speriamo che sia davvero la volta buona per rendere più sicura quest'arteria - affermano i portavoce - Fino ad oggi, purtroppo, è stato fatto ben poco per cercare di porre argine a questo problema. Del resto molte volte gli enti preposti ci hanno annunciato rivoluzioni, poi ridottesi in pochi strati di asfalto".