La doccia fredda era nell’aria già da diversi giorni. Pur mancando ancora l’ufficialità, il Psaut dell’ospedale di Gragnano (acronimo che sta per Postazioni Fisse di Primo Soccorso Territoriale) verrà chiuso anche nelle ore diurne, decretandone in questo modo la soppressione. A metà novembre, com’è noto, in un comunicato di poche righe diramato dall’Asl aveva limitato alla fascia notturna 20-8 il funzionamento del primo soccorso della struttura di via Marianna Spagnuolo. Una decisione motivata dal fatto che, secondo i vertici dell’Azienda Sanitaria, la postazione attiva all’ospedale gragnanese non era mai riuscita a garantire prestazioni mediche adeguate al bacino di utenza, complice una gestione discutibile del personale ospedaliero. Dando seguito ai provvedimenti assunti a novembre, dunque, l’Asl Napoli 3 Sud ha operato la chiusura totale del Primo soccorso, frustrando di fatto i deboli segnali di ripresa che il presidio ospedaliero aveva comunque fatto registrare. Da sottolineare, infatti, l’apertura di pochi giorni fa del servizio di guardia notturna e, soprattutto, il decreto di potenziamento dei reparti di Medicina e Geriatria che la stessa Asl, nella persona del commissario Costantini, aveva annunciato e la cui ratifica dovrebbe essere imminente. A pesare ulteriormente sulla soppressione del primo soccorso gragnanese sarebbe, stando ad alcune indiscrezioni, il trasferimento del personale in forza alla struttura di via Marianna Spagnuolo al Psaut di Pollena Trocchia. In attesa che questa misura venga ufficializzata dall’Asl, in rete, su vari gruppi facebook cittadini, è scoppiata incontenibile la rabbia dei tanti cittadini gragnanesi, pronti persino a una mobilitazione pur di salvare il presidio ospedaliero cittadino. “Quello che lascia perplessi – ci racconta Andrea, nome di fantasia – è la decisione dell’Asl di chiudere Gragnano e potenziare un servizio simile nel comune di Pollena Trocchia. Una scelta non solo discutibile, ma che va a privare la nostra città di un pezzo importante della sanità pubblica”. “Se la decisione di sopprimere il Primo Soccorso dovesse essere confermata dall’Asl – fanno sapere altri – saremo pronti a una protesta, dal momento che la nostra città non può essere presa in giro in questo modo”.