“Per solidarietà ai commercianti pasticcieri e pizzaioli, non si prenotano focacce e zeppole di San Giuseppe fino alla loro riapertura”. Questo il messaggio scritto su un cartello affisso all’esterno di una panetteria del Parco Imperiale a Gragnano.
Nei giorni scorsi, soprattutto a Castellammare di Stabia, se era generata una polemica sollevato proprio dai pizzaioli e dai pasticceri, costretti a restare chiusi a seguito delle ordinanze governative emanate per contenere il contagio da Covid-19. Un provvedimento che, però, ha lasciato giustamente aperte le panetterie. Molte di queste, come hanno sempre fatto, hanno continuato a produrre anche altri generi alimentari quali focacce e dolci. E questo, chiaramente, ha portato alla protesta degli altri commercianti.
Sulla questione è intervenuta prima l’Ascom di Castellammare, poi il sindaco stabiese Gaetano Cimmino che ha imposto alle panetteria – al pari delle altri attività commerciali ad esclusione delle farmacie e dei supermercati - di chiudere alle 18.
Ieri, infine, il cartello di solidarietà del panificio di Gragnano per i colleghi pizzaioli e pasticceri.
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