Scippatore pentito in lacrime davanti al giudice, costretto a mettere lo scooter all'asta. Punizione esemplare del giudice del tribunale di Torre Annunziata per un 19enne di Lettere, incensurato, arrestato dai carabinieri della stazione di Gragnano che lo hanno bloccato dopo aver scippato la borsa ad una signora 52enne che passeggiava nel centro cittadino a via Volte quando é stata aggredita dal malvivente. "Mi pento di quello che ho fatto e non lo farò più, ho sbagliato", così G. L. Ddi fronte ai giudici del tribunale torrese durante il rito direttissimo dove ha patteggiato una pena di un anno e mezzo di reclusione. Il ragazzo ha confessato ed ha ammesso le sue colpe anche se le indagini dei carabinieri della stazione di Gragnano lo avevano incastrato: la vittima visionando le foto lo aveva riconosciuto dopo che i militari avevano setacciato i filmati delle telecamere di videosorveglianza ed in più è stato sorpreso ancora con la refurtiva in casa, un bottino da 200 euro e alcuni effetti personali a cui la vittima teneva tantissimo visto che erano un ricordo del padre scomparso. I giudici hanno deciso di infliggere una pena esemplare allo scippatore: dovrà rinunciare al suo Piaggio Liberty usato per mettere a segno il raid. Il mezzo e il casco sono stati confiscati e saranno venduti all'asta. Intanto le indagini andranno avanti per capire se si sia reso protagonista di altri colpi simili messi a segno nelle ultime settimane nel centro cittadino del comune dei monti Lattari.