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Scendono in piazza i proprietari di ristoranti e pizzerie di Gragnano finiti nel ciclone dei controlli delle forze dell'ordine per irregolarità edilizie. Il bilancio delle operazioni svolte nelle ultime settimane è di quattro attività ristorative chiuse.
E così, ieri mattina, circa 20 imprenditori hanno tenuto un sit – in davanti al Comune. Il motivo? Sono preoccupati che la nuova ondata di controlli, già annunciata dalle forze dell’ordine, possa chiudere altri locali. Parlano di “emergenza sociale”, con almeno mille posti di lavoro a rischio tra diretti e indotto. “Sta morendo non solo l’economia del panuozzo – affermano i portavoce – ma l’intera città di Gragnano. Molti di noi siamo in difetto, lo sappiamo, ma chiediamo che qualcuno ci venga incontro per non mettere in strada 1000 persone. Per il momento, in attesa di provvedimenti, resteremo aperti “per fame”. Il sit – in è durato circa un’ora a via Vittorio Veneto. Poi, poco prima di mezzogiorno, i ristoratori sono stati ricevuti dal sindaco Paolo Cimmino e dal vicesindaco Alberto Vitale nell’aula consiliare. “Convocheremo presto una conferenza dei sindaci del territorio – afferma Cimmino – e metteremo al corrente anche il governatore Vincenzo De Luca della situazione. A Gragnano si è venuta a creare una situazione scontrosa, dovuta alla vecchia politica che, pur di arraffare qualche voto in più, chiudeva tutti e due gli occhi sugli abusi edilizi. Una cosa però deve essere chiara – continua – Non assisteremo passivamente alla morte delle attività imprenditoriali di Gragnano. Se i controlli, come è giusto che sia, ci sono nella nostra città, devono esserci anche nelle altre aree della Campania”.
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