Idee politiche diverse ma, soprattutto, accuse reciproche per l'attacchinaggio selvaggio dei manifesti. Queste le ragioni alla base di una furiosa lite tra due gragnanesi, un imprenditore "tifoso" del candidato sindaco Paolo Cimmino ed un candidato della coalizione di Patrizio Mascolo.
I due hanno iniziato a beccarsi sulle pagine dei social network commentando in modo infuocato una foto che ritraeva manifesti elettorali abusivi. Lo scontro è proseguito verbalmente a telefono fino a sfociare in una lite furibonda nella centralissima Via Roma, sotto lo sguardo attonito dei passanti.
Il tutto si è concluso solo dopo l'intervento di alcuni amici comuni che li hanno divisi. Al momento non risulta alcuna denuncia presso le forze dell'ordine.