Immagine di repertorio non collegata alla notizia
Un nuovo e lunghissimo elenco di pizzerie da controllare, in quanto costruite senza permessi edilizi. E’ l’oggetto di nuovi esposti anonimi, arrivati nei giorni scorsi sia nella caserma dei carabinieri che ai vigili urbani. Il tutto, dopo un mese drammatico per diverse attività ristorative, con sei chiusure messe a punto in tutte le zone della città gragnanese, dal centro alle periferie. E adesso, dopo il dossier anonimo giunto alle forze dell’ordine, tremano di nuovo i proprietari delle pizzerie abusive. A rischio torna così la cosiddetta “economia del panuozzo”, che richiama specie nei fine settimana centinaia di persone nella città dei monti Lattari. Tutto ciò ha fatto già riesplodere un allarme (quello appunto legato alle pizzerie abusive che ha tenuto banco negli ultimi anni) che sembrava ormai superato. Invece niente di tutto questo. L’ultimo blitz, effettuato dai vigili di Gragnano agli ordini del comandante Luigi De Simone, ha interessato un locale situato nella periferia cittadina. Qui i caschi bianchi sono entrati in azione di pomeriggio, quando il ristorante era pieno di clienti. Sono stati posti i sigilli e il locale è stato sequestrato. Si tratta della sesta attività ristorativa chiusa nelle ultime due settimane. Ma l’elenco sembra destinato a crescere, considerato che almeno altre due pizzerie sono finite nel libro nero delle forze dell’ordine. L’apposita task-force proseguirà i controlli nei prossimi giorni. Già sono state accertate nuove realizzazioni di costruzioni abusive in ampliamento della struttura originaria dei locali. La chiusura delle attività commerciali sta avendo serie ripercussioni sull’economia della città, che sulla pizza e sul famoso “panuozzo” basa gran parte del reddito. Quello del mattone selvaggio, tuttavia, resta uno dei principali problemi che interessano l’intera area stabiese. Appena la scorsa settimana, infatti, ben 15 persone furono denunciate dai carabinieri in quanto proprietari e committenti di lavori edilizi fuorilegge nel territorio compreso tra Castellammare, Sant’Antonio Abate e nella stessa Gragnano.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.