E’ stato dimesso nella tarda mattina di oggi l’imprenditore Ciro Moccia. Il 45enne pastaio era in osservazione all’ospedale San Leonardo di Castellammare dalla notte di sabato scorso, quando era stato trasportato d’urgenza al reparto di Chirurgia per l’estrazione dei due proiettili che lo avevano raggiunto nel corso del raid intimidatorio di venerdì. Moccia è apparso provato, chiuso in quella cortina di silenzio in parte crollata solo con lo scarno messaggio sui social postato poche ore dopo l’accaduto. Lo stesso silenzio, impenetrabile al momento, che sta caratterizzando anche la reazione dei familiari. Sul fronte delle indagini, intanto, dopo l’apertura di un fascicolo da parte della Dda di Napoli, si continua a indagare sulle numerose attività imprenditoriali gestite dai Moccia, dalle catene di supermercati Decò al ristorante La Locanda della Pasta inaugurato di recente a Gragnano e diventato già un punto di riferimento nel panorama gastronomico nazione. In particolare, gli investigatori avrebbero chiesto di acquisire le lettere minatorie indirizzate al Moccia, nelle quali l’imprenditore veniva minacciato di non parlare con le forze dell’ordine. Una probabile traccia, quest’ultima, per risalire agli autori materiali dell’agguato.