A scatenare la reazione dei principali plessi scolastici di Gragnano è stata la conferenza stampa indetta nella giornata di oggi dal dirigente scolastico dell’istituto “Fucini-Roncalli”, Immacolata Perrella. Oggetto della discordia la delibera di giunta comunale dello scorso 31 dicembre, nella quale l’assessore al ramo Antonio Di Martino ha avanzato la proposta di dimensionamento della rete scolastica cittadina per l’anno scolastico 2016/2017. Per comprendere meglio i termini di una questione assai intricata, è necessario fornire un’istantanea dell’organigramma scolastico cittadino. Al momento tutte le scuole presenti a Gragnano sono raggruppate secondo questo schema: due circoli didattici, rispettivamente quello del “Giuseppe Ungaretti” e di “Via Vittorio Veneto”, l’istituto comprensivo “Gragnano 3 – Giancarlo Siani” e infine la scuola secondaria di 1° grado “Fucini-Roncalli”. Tuttavia, stando a quelle che sono le misure che l’amministrazione comunale intenderebbe adottare, non prima di aver sottoposto il piano di dimensionamento alla Regione Campania, questo inquadramento iniziale andrebbe a subire forti cambiamenti. Tra gli istituti che principalmente risulterebbe colpito da questo processo di dimensionamento figura proprio il plesso Fucini. Il cui caso, da solo, contribuisce a spiegare perché la proposta avanzata dall’assessore Di Martino ha sollevato le ire di dirigenti e del personale docente. I plessi “Fucini-Roncalli” ad oggi accolgono circa 1100 alunni. Ebbene, stando a quanto si apprende dallo schema di dimensionamento, per l’anno scolastico 2016/2017 i due plessi, che nel dimensionamento del comune verranno separati, andranno a formare due istituti comprensivi differenti. Fin qui nulla di particolare. Se si osserva, invece, la composizione delle scuole che comporranno il futuro comprensivo “Fucini”, si nota che alla media di via Quarantola è stato accorpato il plesso “Sigliano” e l’asilo “Montessori” di via Volte. Una scelta infelice, secondo la preside Perrella, dal momento che si obbligherebbe agli alunni di Sigliano la frequentazione di una scuola molto distante dalle proprie abitazioni. Non solo. Nell’ottica del dimensionamento verrebbe decretato anche lo spostamento a via Quarantola dell’asilo “Montessori”, per il quale la stessa amministrazione comunale aveva disposto la realizzazione di una sede all’interno dell’istituto Ungaretti, e l’accorpamento delle scuole medie del plesso di via “Leopardi” al Parco Imperiale. “Quello che rischia di concretizzarsi – ha dichiarato il dirigente dell’istituto “Fucini-Roncalli”- è lo smembramento di Ungaretti e Roncalli, alcuni tra gli istituti storici della città di Gragnano. La strada intrapresa dall’amministrazione comunale, infatti, va in questa direzione. Tra un paio di anni, oltre all’orchestra sinfonica che di fatto verrebbe mandata in frantumi, queste due scuole rischiano la chiusura vera e propria. Senza poi considerare – aggiunge la preside – che alla data del 30 dicembre, dunque un giorno prima della delibera di giunta, ci era stato assicurato che nessun dimensionamento sarebbe stato intrapreso. Per questo, e soprattutto per salvare l’offerta formativa che le nostre scuole hanno sempre garantito, intendiamo sollecitare l’intervento delle istituzioni preposte affinché il comune faccia dietrofront, mantenendo in vigore l’attuale organizzazione delle scuole cittadine”.