Due manifesti affissi in città nel primo pomeriggio di ieri hanno sospeso, almeno per il momento, la serrata con la quale le mamme del II circolo avevano protestato all’indirizzo dell’amministrazione comunale per la mancata pubblicazione della modulistica voucher, necessaria alla partenza del trasporto scolastico privato. La soluzione, emersa dall’incontro dello scorso 21 dicembre tra i genitori e il sindaco facente funzione Alberto Vitale, è stato il tampone escogitato dall’ente di via Veneto per garantire il servizio pulmini fino a febbraio, periodo per il quale dovrebbe arrivare l’affidamento degli scuolabus, la cui gara attualmente è ancora al vaglio della Stazione Unica Appaltante presso la Prefettura di Napoli. Tuttavia, il mancato avviso sul sito del comune pertinente ai voucher, che dovrebbero avere un importo stimato tra i 25-30 euro, ha fatto scattare da ieri mattina la veemente reazione delle mamme che in segno di protesta avevano lasciato i propri figli a casa. “La pubblicazione dei manifesti – ha spiegato la rappresentante delle mamme del II circolo Anna De Rosa – rappresenta senza dubbio un risultato importante. Ma nostra intenzione è quella di non mollare la presa, visto che l’avvio dei voucher è da considerarsi unicamente come una tregua. Noi mamme – prosegue De Rosa – aspettiamo i primi di febbraio, termine indicato dal sindaco Vitale come decisivo per l’assegnazione del servizio trasporto da parte della Sua. Qualora le garanzie forniteci non dovessero essere rispettate lo sciopero riprenderà”. In attesa che i buoni trasporti vengano definitivamente avviati, tocca registrare il primo dato ufficiale relativo alla querelle servizi scolastici. Il prossimo 18 gennaio, così come riportato da uno dei manifesti, partirà la mensa, servizio affidato alla ditta Slem di Piano di Sorrento per la durata di cinque anni, per un importo complessivo di circa 1,8 milioni di euro.