Immagine di repertorio non associata alla notizia
La Polizia di Stato, dopo una prolungata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha catturato a Gragnano Antonio Di Martino, di 40 anni, ricercato dal 2018 per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Era latitante ormai dal dicembre del 2018 e nel giugno di quest'anno era riuscito a sfuggire all'ennesimo blitz delle forze dell'ordine.
La pericolosità del Di Martino è fuori discussione: nell'inchiesta Olimpo è descritto come un capo clan sanguinario pronto a tutto pur di fare rispettare la sua legge nel territorio di Gragnano e Pimonte. Per la DDA, insieme al fratello Fabio Di Martino, è lui a gestire gli affari di famiglia, dalle estorsioni allo spaccio. E proprio sulla vendita di stupefacenti che si basa l'ultima ordinanza di custodia cautelare a suo carico emessa alcuni mesi fa.
Il boss è ritenuto a capo dell'organizzazione criminale di Gragnano che avrebbe stretto un'alleanza con i D'Alessandro di Scanzano. Un'alleanza sancita anche con un matrimonio con un figlio di Leonardo o' Lione e la figlia del boss Paolo Carolei. Per la DDA, Di Martino riforniva di marijuana la cosca stabiese che di fatto la rivendeva all'interno delle piazze di spaccio.
A breve tutti i dettagli dell'arresto.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.