Truffarono imprenditore estorcendogli 115mila euro fingendosi prima esattori di un clan dei Monti Lattari e poi carabinieri.
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Tribunale di Torre Annunziata
Truffarono imprenditore estorcendogli 115mila euro fingendosi prima esattori di un clan dei Monti Lattari e poi carabinieri, coppia di coniugi fa scena muta davanti al gip del tribunale di Torre Annunziata durante l'interrogatorio di garanzia. Aniello Rea e Antonietta Rosanova, una delle due coppie che hanno messo in piedi la truffa ai danni di un imprenditore del settore alimentare, dopo essere stati arrestati dai carabinieri hanno preferito scegliere la strada del silenzio davanti al giudice delle indagini preliminari che nelle scorse settimane aveva firmato per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari mentre per l'altra coppia domiciliari per il marito, il 60enne di Sarno Francesco Squillante, e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per la moglie 43enne Raffaella Annunziata. Il gruppo, tutti imparentati, tra l'ottobre del 2013 e il 2014 era riuscito a farsi consegnare dall'imprenditore la somma di 115 mila euro: prima facendogli telefonate di minacce ‘spendendo' il nome del clan Fontanella e quindi chiedendo il ‘pizzo' poi fingendosi carabinieri raccontando all'imprenditore che avrebbe dovuto pagare delle multe per non aver denunciato gli atti intimidatori subiti ovvero l'esplosione di due bombe carta davanti alla sua abitazione che la stessa gang aveva piazzato e che, tra l'altro, l'uomo aveva puntualmente denunciato alle forze dell'ordine così come le telefonate a scopo di estorsione. Nei prossimi giorni saranno ascoltati dal gip oplonti anche l'altra coppia di truffaldini.