In questi ultimi giorni di Agosto la Società Gori spa, ha provveduto ad inviare agli utenti a mezzo posta le note di credito relativa alle fatture pregresse ante 2012.
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In questi ultimi giorni di Agosto la Società Gori spa, ha provveduto ad inviare agli utenti a mezzo posta le note di credito relativa alle fatture pregresse ante 2012.
Nella fattura inviata agli utenti è riportato l'importo loro richiesto precedentemete contrassegnato con il segno meno, a specificare che trattasi di una nota di credito e quindi non vi è più niente da pagare.
La Gori, a seguito della delibera de Commissario Straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, ha modificato le modalità di rateizzazione della riscossione delle partite pregresse ante 2012, in risposta alla difficoltà evidenziata dagli Utenti e dalle Associazioni dei Consumatori a sostenerne i costi in questo momento di particolare e diffusa criticità economica. Il Codacons da subito rilevò che le modalità di riscossione della partite pregresse, come precedentemente richieste, incidevano in modo significativo sulla spesa complessiva per l'accesso all'acqua per gli utenti gestiti da Gori, ponendo in risalto come tale incidenza superava il limite medio della spesa complessiva nazionale.
Da qui la posizione dell'Ente d'ambito Sarnese Vesuviano di modificare la richiesta di pagamento delle partite pregresse. Ciò prevede che a ciascun utente interessato verrà successivamente richiesto il 10% dell'importo complessivo nel corso dell'anno 2015, del 30% nel 2016, del 30% nel 2017 ed il restante 30% nel 2018.
Tuttavia, nonostante la modifica della delibera, il Codacons non ci sta, prosegue la propria battaglia a difesa dei consumatori e degli utenti, avendo peraltro rilevando alcune incongruenze del gestore circa le modalità di calcolo degli importi delle partite pregresse addebitati e/o da addebitarsi agli utenti. Per tale motivo si apprestano dal proprio ufficio legale, in concerto con quello di relazione esterne, a chiedere un incontro con i vertici Gori al fine di fare chiarezza sulla incongruenze rilevate. Insomma, la lotta per la difesa dell'acqua tra il Codacons e la Gori non può dirsi finita.
Per coloro che hanno già pagato l'importo precedentemente richiestogli, questi hanno diritto alla restituzione dell'intera somma sborsata.
Il Codacons, allo scopo di facilitare nella procedura di rimborso gli utenti e tutti quanti hanno già pagato, siano esse persone fisiche e/o attività produttive, ( artigiani commercianti, alberghi ristoranti etc) mette a disposizione la propria struttura sita in C/mare di Stabia alla Via D'Annunzio 34 tel 0818728918 dove tutti gli interessati possono recarsi per attivare la procedura o per chiedere ogni informazione in merito.
"Nel ribadire che le associazioni dei consumatori sono una realtà sociale di alto contenuto - ha spiegato l'Avv. Baccari Anna responsabile del Codacons, già componente dell'ufficio Regionale - e pertanto non possono essere ignorate dal potere finanziario politico ed economico, anzi quest'ultimi, nelle loro azioni, devono dare sempre più conto alle istanze e alle e osservazioni delle associazioni dei consumatori".