Dopo gli ottimi risultati del 2014, il bonus per le famiglie disagiate sarà riproposto anche per il 2015.
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Si è tenuta questa mattina, presso Villa Campolieto a Ercolano, la conferenza stampa della GORI dal titolo "Il Bonus Idrico: un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà".
Il Commissario straordinario dell'Ente d'Ambito Sarnese Vesuviano, Carlo Sarro, ed il presidente di GORI, Amedeo Laboccetta, hanno presentato ai giornalisti ed ai sindaci dei Comuni dell'ATO 3 Campania gli obiettivi raggiunti con il BONUS IDRICO 2014 e le novità per l'anno 2015 di questa importante misura, volta ad aiutare concretamente le famiglie che vivono una situazione di disagio economico.
"Alle famiglie in difficoltà a me piace dire che GORI la solidarietà la pratica e non la predica" esordisce così il presidente della GORI, Amedeo Laboccetta, confermando l'impegno a seguito delle nuove decisioni assunte di recente dall'Ente.
Questo si affianca ad un'altra misura, voluta dall'Ente d'Ambito, che ne 2014 ha previsto l'erogazione di 30 mila litri d'acqua a tariffa zero per tutte le famiglie dell' ATO 3 (76 comuni). In ognuna delle 4 bollette inviate, i primi 7.500 litri costano zero euro per il servizio idrico, senza la necessità di fare alcuna richiesta.
La parola è poi passata al Commissario straordinario dell'Ente d'Ambito, Carlo Sarro, che ha illustrato questa seconda edizione del progetto del bonus idrico, istituto già sperimentato nel 2014. Forti di quella esperienza, quest'anno è stato rafforzato l'impegno dell'Ente che ha messo a disposizione dei comuni un plafond di 5 milioni di euro e che con il bando, deliberato il 30 marzo 2015, ha indicato i criteri e le modalità di erogazione di questa forma, con il coinvolgimento attivo dei comuni che hanno il polso dei disagio sociale che investe i territori di competenza.
Come deliberato dal Commissario straordinario dell'Ente d'Ambito, i Comuni hanno predisposto il bando e le procedure selettive, onde individuare i singoli utenti beneficiari del Bonus Idrico per l'annualità 2015, in possesso di un'attestazione ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro.


