Secondo antichi detti popolari, il 29, 30 e 31 gennaio sono i giorni più freddi dell'anno. Giornate profetiche queste poiché si dice che, in base alle condizioni metereologiche di questi giorni, si può pronosticare come sarà la primavera seguente. Se le giornate saranno fredde allora la primavera sarà calda mentre se saranno calde la primavera arriverà in ritardo.
I giorni della Merla sono da sempre giornate attorno cui aleggiano storie e leggende che fanno parte di quel patrimonio storico frutto della classe contadina che cercava in tutti i modi di predire l'andamento delle stagioni per coltivare al meglio e proteggere i fiori e i frutti della terra. La storia che si trova anche sui libri dei bambini delle elementari e quella più conosciuta è la leggenda che vede come protagonisti proprio i corvi, uccelli da sempre simbolo di profezia nel folklore popolare. Si narra che in principio i merli fossero uccelli dal piumaggio bianco candido e che in quei giorni di gennaio stessero festeggiando il carattere mite dell'inverno. Infatti, erano usciti in anticipo dai loro nidi visto il bel tempo. Sbeffeggiando così il freddo invernale. L'inverno, offeso da un simile sfottò, sfoderò le sue armi più potenti e scatenò una tormenta feroce che spazzò via anche i nidi dei merli. Gli uccelli allora per sopravvivere si ripararono nelle canne fumarie dei camini. Sopravvissuti alla tempesta si ritrovarono così un piumaggio nero come il carbone. La fuliggine dei camini li aveva impiastricciati condannandoli ad essere per sempre di colore nero.
Nella realtà, la meteorologia dà tesi differenti. Infatti, per gli esperti i giorni più freddi sarebbero quelli verso la metà del mese di gennaio.
Secondo il Centro meteo italiano nei prossimi giorni le temperature al Sud e nelle isole saranno minime e le massime in lieve calo. Un bel presagio dunque per la primavera 2022.