Cronaca
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Fiamme sulla costiera: ipotesi dolosa dietro le lingue di fuoco sulle alture

Canadair ed elicotteri impegnati nei punti più impervi tra Positano, Agerola e Vico Equense, mentre squadre a terra e volontari cercano di arginare i focolai. Indagini in corso.

tempo di lettura: 5 min
15/09/2026 19:37:38
Fiamme sulla costiera: ipotesi dolosa dietro le lingue di fuoco sulle alture

Una notte segnata dal fuoco, il vento a spingere le fiamme lungo i versanti e un’intera fascia della Campania costiera costretta a fare i conti con una nuova emergenza. Da Positano ad Agerola, passando per Amalfi e Vico Equense, diversi incendi hanno interessato le aree collinari e boschive, arrivando in alcuni punti a minacciare le abitazioni. L’emergenza sul fronte terrestre appare ora sotto controllo, ma restano attivi alcuni focolai nelle zone più alte e difficili da raggiungere, dove sono concentrati gli interventi dei mezzi aerei.

A rendere particolarmente complesso il lavoro dei soccorritori è stato il vento, che durante la notte ha favorito la propagazione degli incendi e continua a condizionare l’impiego di elicotteri e Canadair. A Positano il fronte più preoccupante si è sviluppato nell’area compresa tra Tordigliano e Monte Comune, raggiungendo Capo d’Acqua e interessando anche il versante di Nocelle.

Il Comune ha descritto con parole nette la situazione, invitando residenti e automobilisti alla massima prudenza: “La situazione è drammatica su tutta la Costiera, in Penisola e nell’area di Napoli. L’incendio che nella notte ha attanagliato l’area tra Tordigliano e Monte Comune è arrivato in località Capo d’Acqua. Sono state attivate tutte le procedure di intervento e allertate la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco”.

L’apparato di emergenza è stato mobilitato fin dalle prime ore. Accanto ai Vigili del fuoco operano le squadre della Protezione civile regionale, con uomini arrivati anche da Napoli, Caserta, Salerno e Castellammare di Stabia, oltre a circa 60 volontari impegnati nelle attività di contenimento.

A Positano, in particolare, i volontari hanno contribuito alla realizzazione di linee tagliafuoco per frenare l'avanzata delle fiamme, mentre i responsabili delle operazioni di spegnimento coordinano gli interventi dal territorio. “Siamo in comunicazione con la Regione Campania e il DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento). Gli elicotteri e i Canadair stanno operando con difficoltà, dove possono, a causa del forte vento. Intanto squadre di volontari stanno già lavorando per creare linee tagliafuoco e contenere l’avanzamento dei focolai, come già fatto durante la notte sul versante di Nocelle”.

Anche la viabilità ha subito conseguenze. Il tratto della Strada Statale Amalfitana interessato dal rogo è stato chiuso e l'amministrazione comunale ha raccomandato di non procedere oltre il bivio di Montepertuso. Chi si trova nella zona è stato inoltre invitato a spostare le automobili parcheggiate nei pressi del bivio, così da lasciare libero il passaggio ai mezzi pubblici.

Sul versante aereo, le operazioni sono proseguite con un elicottero regionale e un Canadair arrivato da Lamezia Terme. È stato inoltre richiesto l'arrivo di un secondo mezzo nazionale. A Vico Equense, invece, la macchina dei soccorsi ha visto impegnati dalle prime ore del mattino un Canadair nazionale e l’elicottero regionale L1.

L'obiettivo indicato dai Vigili del fuoco è mettere sotto controllo i focolai prima del tramonto, sfruttando al massimo la finestra di operatività dei mezzi aerei. Proprio le caratteristiche morfologiche del territorio rappresentano uno dei principali ostacoli: le fiamme hanno raggiunto zone impervie, dove l'accesso delle squadre da terra risulta particolarmente complicato.

“Stiamo seguendo l’evoluzione degli incendi di Vico Equense e Agerola incessantemente - spiega Fiorella Zabatta, assessore alla protezione civile della Regione Campania - e con il massimo dispiegamento possibile di uomini e mezzi”.

A preoccupare, oltre all'entità dei roghi, è anche la possibile origine degli incendi. La dinamica alimenta l'ipotesi di un'origine dolosa, che dovrà essere verificata dagli accertamenti delle autorità. 

Al momento, secondo quanto riferito dall'amministrazione, non risultano persone ferite né abitazioni danneggiate. Il fuoco ha però colpito terrazzamenti agricoli e porzioni di vegetazione. Una parte della strada è stata inoltre interdetta in via precauzionale.

Il bilancio definitivo potrà essere tracciato soltanto una volta completate le operazioni di spegnimento. Saranno quindi i sopralluoghi tecnici a stabilire l'estensione dei danni e le conseguenze sul territorio.

L'emergenza riporta infine in primo piano una fragilità che non riguarda soltanto la stagione estiva. Gli incendi boschivi rappresentano infatti un problema ricorrente in Campania, con effetti che possono protrarsi ben oltre la fine dell'emergenza. La perdita della copertura vegetale rende infatti i terreni maggiormente esposti al dilavamento e aumenta la vulnerabilità al dissesto idrogeologico, soprattutto in presenza di precipitazioni intense.

Un danno che, secondo Legambiente Campania, va ben oltre la superficie direttamente interessata dalle fiamme. “Gli incendi boschivi sono azioni vili, troppo spesso alimentate da interessi speculativi e da mani criminali. - sostiene Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania - In attesa che si chiariscano le origini delle fiamme, ancora una volta questi ladri di futuro, oltre a mandare in fumo ettari di boschi, terreni agricoli e vegetazione, provocano danni incalcolabili alla biodiversità e al patrimonio naturalistico del Paese, con ripercussioni gravissime sull’economia locale e sulla salute dei cittadini”.

Mentre proseguono le operazioni sulle alture, resta dunque alta l'attenzione su tutta la fascia interessata dai roghi. Il vento continua a rappresentare l'incognita principale e l'obiettivo delle prossime ore è impedire che eventuali focolai residui possano trasformarsi in nuovi fronti di incendio.

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