Cronaca
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Elettrosmog, petizione per dire no ai ripetitori

Protestano le circoscrizioni stabiesi per l'inquinamento da elettrosmog causato dalle tante antenne dei gestori telefonici.

tempo di lettura: 2 min
17/06/2007
Elettrosmog, petizione per dire no ai ripetitori

Troppi ripetitori elettromagnetici al centro, pochi vincoli e controlli previsti nel regolamento comunale. La denuncia è del coordinamento delle cinque circoscrizioni cittadine, che l’altro giorno a palazzo Farnese hanno incontrato anche il presidente della commissione ambiente e territorio Gaetano Cimmino, Giovanni Baselice presidente di Citta Viva, Catello Filosa dell'associazione Pro Natura e Sandra Esposito del coordinamento di genitori democratici Stabia. Un appuntamento per cercare di migliorare il regolamento delle antenne per la telefonia mobile, che ormai spuntano come funghi sul territorio, come spiega anche Ciro Massa, portavoce degli enti di quartiere. «Le perplessità sono tante ancora - ha sottolineato il presidente dell'ufficio comunale del rione San Marco - e subito ci siamo resi conto che il regolamento va rivisto in larga parte perché non recepisce le richieste, più che legittime, dei cittadini di tutti i quartieri sempre più preoccupati per lo smog elettromagnetico e per i rischi alla salute tutti ancora da accertare per chi vive o lavora a pochi metri da un ripetitore». Tre i punti da rivedere nel documento comunale, a detta del rappresentante delle circoscrizioni, per tutelare la sicurezza pubblica. Prima di tutto bisognerebbe verificare anche l'eventuale pericolosità delle radiazioni di microcelle e picocelle (come le antenne degli impianti di sicurezza dei negozi in contatto con le centrali delle forze dell'ordine), poi sarebbe necessario creare una mappatura delle antenne per meglio monitorarle, insieme ai controlli periodici sulla popolazione per danni o effetti nocivi, infine andrebbero adeguati i vecchi impianti(radio mobile e radioelettrici) alla normativa più recente. «Difendere il territorio dallo smog elettromagnetico - ha continuato Massa - è l'obiettivo di enti circoscrizionali, associazioni e genitori, adesso il sindaco Vozza e l'amministrazione comunale devono dare un segnale positivo emendando il regolamento e presentandolo nel prossimo Consiglio comunale di fine giugno per evitare un vuoto normativa che indurrebbe il proliferare selvaggio delle antenne di trasmissione».

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