Hanno cominciato con le parole grosse appena sono saliti sul treno. Decine di ragazzi tornavano dalla piscina la Valle dell’Orso. Appena il treno della Circumvesuviana è partito, due gruppi di Portici e di Barra sono passati dalle minacce ai fatti ed è esplosa la maxirissa. Il peggio, nei pressi della stazione di Sant’Antonio, una delle fermate di Torre del Greco: con uno spintone, un giovane di 19 anni è finito in un finestrino. Immediata la sosta del treno per consentire i soccorsi al ragazzo ferito dai pezzi di vetro in frantumi. Trasportato dal 118 all’ospedale Maresca, i medici gli hanno diagnosticato dieci giorni di prognosi. In ospedale, forse per non mettere nei guai i propri compagni, il ferito ha dichiarato di aver perso l’equilibrio e di essere finito nel finestrino. Ma la direzione della Circumvesuviana ha già consegnato alle forze dell’ordine i filmati registrati dalle videocamere in funzione sui vagoni. «È probabile che già nelle prossime ore i responsabili della rissa vengano individuati e non soltanto loro - dicono dall’ufficio relazioni esterne della Cirum - Soltanto nella giornata di ieri, infatti, lungo il tratto tra Sorrento e Napoli, sono stati vandalizzati dodici treni e alcuni di questi non riusciremo a ripararli in tempi brevissimi. Quindi, domani (oggi per chi legge) il servizio rischi di subire disagi». I giorni più critici, soprattutto durante il periodo estivo, il sabato sera e la domenica, quando centinaia di giovani vanno dalla provincia di Napoli a Sorrento per trascorrere il sabato sera, o per un bagno della domenica. «Abbiamo chiesto un maggior controllo della polfer - continuano i responsabili Circum - anche attraverso convenzioni. Ma le nostre richieste cadono nel vuoto». E una mnaggiore presenza delle guardie giurate a bordo dei treni almeno nelle ore più critiche? «Non avrebbero funzioni di ordine pubblico», ribadiscono alla Circum. Sui vagoni, dunque, contro scippi, rapine e, appunto, risse, oltre alle videocamere non non resta alcun deterrente a protezione di chi esce di casa per una innocente passeggiata.