Inferno a piazza Garibaldi. Pomeriggio caldo, urla e spintoni fra passeggeri e personale. Il capotreno si rifiuta di partire
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Continua l'inferno Circumvesuviana, dopo la protesta ad oltranza proclamata dai sindacati Orsa nella giornata di ieri. Ritardi voluti di 10 minuti su ogni corsa, ma la situazione pare degenerare. Le news che ci arrivano sono a dir poco raccapriccianti. Testimone un lavoratore della costiera sorrentina che, in queste ore concitate, sta tentando invano di tornare a casa da Napoli.
La fase cruciale della società gestita dal Consorzio Eav è evidente dai fatti di questi giorni. Treni soppressi, quando ne erano annunciati solo dei semplici "ritardi" di minuti. La folla in banchina è troppa, tanto che il capotreno si è oggi pomeriggio rifiutato di partire dalla stazione di Napoli Garibaldi. Il via alle urla, spintoni e accenni di rissa nel sotterraneo della stazione Circum partenopea. Si teme il peggio, dopo due treni già saltati e il direttissimo delle 19.11 anch'esso in forse. L'allarme proviene dall'ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori Circum da parte della dirigenza. La protesta prosegue, mentre a farne le spese sono ancora una volta i passeggeri in perenne attesa. Il grido d'aiuto e di dolore si leva proprio oggi, da questo nostro testimone oculare di quanto stia avvenendo in Campania nel trasporto pubblico. Nel giorno della "assoluzione" di Vincenzo De Luca da parte del Tribunale di Napoli è più che mai accorato l'appello rivolto al presidente della Regione (oggi legittimato dal foro napoletano dopo il caso Severino). Mettere mano al disastro trasporti campani è la priorità assoluta di questa neonata Giunta Regionale. Staremo a vedere!