«Il piano di mobilità non sarà calato dall’alto. Ne discuteremo presto con i cittadini e le associazioni. Ma lo abbiamo redatto seguendo le linee guida del PUC approvate a gennaio scorso». Così il sindaco Gaetano Cimmino nella giornata di ieri durante la diretta Facebook organizzata da StabiaChannel. L’ambizioso piano, curato da tecnici esperti del settore e dall’assessore Gianpaolo Scafarto, presto finirà fra i banchi di Palazzo Farnese per tutte le discussioni del caso. Ma una cosa è certa: non è un piano derivato dall’emergenza coronavirus e non partirà il 18 maggio come si era detto nei giorni scorsi. Anzi, potrebbe vedere la luce solamente fra qualche mese.
Il piano di mobilità prevede una rivoluzione all’interno della città di Castellammare di Stabia potenziando i trasporti pubblici e chiudendo di fatto il centro alle auto. «Non è semplicemente una Ztl ma un vero e proprio cambiamento nelle abitudini di vita dei cittadini stabiesi – spiega l’assessore Gianpaolo Scafarto -. In molti utilizzano l’auto o il motorino per fare spostamenti brevissimi e questo dobbiamo modificarlo. Dobbiamo educare la cittadinanza e trasformare Castellammare in una città green». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco Cimmino: «Ho letto cose fantasiose come per esempio l’avvio del piano il prossimo 18 maggio. Non è assolutamente vero. Il coronavirus ci ha dimostrato che bisogna avere rispetto verso la natura e noi vogliamo trasformare la nostra città. Per farlo puntiamo sulla mobilità sostenibile».
Le strade che saranno chiuse al traffico non sono ancora note ma saranno presto ufficializzate. La Ztl dello scorso anno in villa comunale ha aiutato l’amministrazione nella definizione del piano di mobilità che di fatto terrà conto dell’esperimento svolto. Un esperimento che non è andato a buon fine come si sperava ma che ha dato parametri importanti per quanto riguarda le abitudini dei cittadini e l’utilizzo delle auto. Una volta attuato il piano, inevitabilmente dovranno essere potenziati i trasporti cittadini, partendo dai bus di linea fino alla Circum che potrebbe diventare una sorta di Metro di Stabia. Per questo motivo il sindaco Cimmino ha chiesto anche all’Eav di fare la sua parte di investire nel territorio stabiese così come ha investito in altre città del comprensorio. In tal senso risulterà fondamentale l’apertura della fermata di Stabia Antiche Terme oltre che il completamento della fermata Stabia Scavi che sta sorgendo al viale Europa. In pochi mesi, quindi, Castellammare potrebbe cambiare volto e il primo passo che intende compiere l’amministrazione comunale è quello relativo alla mobilità «Lasciatemelo dire: è un piano bellissimo e che sarà apprezzato dai cittadini» ha concluso l’assessore Scafarto.