I legali difensori degli imputati hanno annunciato ricorso in Appello.
tempo di lettura: 1 min
Immagine di repertorio
Zecca clandestina nella sede di una ditta di smaltimento rifiuti di via Ripuaria, arrivano le condanne per i membri della gang di falsari. Alla sbarra con l'accusa di falsificazione di banconote vi erano Santo e Michele Visiello, i due gestori della ditta di via Ripuaria, Giuseppe Angellotti 60enne di Marano, Ludovico Capasso 60enne di Afragola e Giuseppe Parisi, il 52enne tipografo di Casoria considerato dagli inquirenti l' esperto in arti grafiche del gruppo. Tutti dopo il blitz degli uomini della guardia di finanza di Scafati, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dai pm della Procura di Nocera Inferiore, nella stamperia clandestina hanno scelto il rito abbreviato. Per i fratelli Visiello di Torre Annunziata, titolari della ditta al confine tra Castellammare e Torre Annunziata, è arrivata una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione mentre per gli altri tre i giudici del tribunale di Torre Annunziata hanno inflitto una pena di due anni e otto mesi di carcere. Durante il blitz i finanzieri scafatesi hanno scoperto attrezzature e materiale per la falsificazione di banconote, spazio ricavato nel retro dello stabilimento di via Ripuaria: sotto sequestro carta filigranata, pc e clichè per le banconote da 50 euro. Il gruppo era pronto ad avviare la stampa di oltre un milione di euro. I legali difensori degli imputati hanno annunciato ricorso in Appello.