La periferia nord di Castellammare ha rappresentato a lungo uno dei luoghi più abbandonati al degrado dell'intera città e il disagio sociale è avvertito in maniera evidente dai residenti, costretti a sopportare spesso condizioni di vita tutt'altro che piacevoli. La triste vicenda delle lettere di sfratto recapitate agli inquilini delle case popolari del rione Cmi ha allarmato un intero quartiere e i danni enormi prodotti dalla tromba d'aria dello scorso febbraio hanno letteralmente falcidiato strade e abitazioni. Dove non sono arrivate le precedenti amministrazioni comunali, tuttavia, ci hanno pensato i volontari a mettere in ordine le strade e il quartiere. L'associazione “Sos Stabia” e l'ormai consueto Andrea Lambiase hanno dato il via ad un'attività di pulizia del manto stradale e scerbatura delle aiuole lungo via Meucci, una delle strade più trascurate dell'intero rione, proponendosi di ripetere l'iniziativa anche in altri luoghi laddove i residenti dovessero manifestare il desiderio di collaborare e lasciar loro campo libero. L'associazionismo, dunque, continua a rappresentare la linfa vitale di una città che non ha alcuna voglia di lasciarsi travolgere da un contesto autolesionista e degradato e il messaggio di speranza che filtra può costituire un esempio sia per i gestori della res pubblica che per le generazioni future.