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Cronaca

Castellammare - Violenza sulle donne, la Regione aiuta le famiglie delle vittime: 2mila euro per sostenere le spese


Riceveranno il contributo i familiari della ragazzina stuprata a Pimonte e quelli di Stefania Formicola, uccisa a 28 anni dal marito

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2mila euro alle famiglie delle donne vittime di violenze. Grazie alla presenza del centro antiviolenza a Castellammare, gestito dalla Cooperativa Anchise, i familiari della ragazzina minorenne di Pimonte stuprata dal branco e quelli di Stefania Formicola, 28enne napoletana uccisa dal marito per gelosia, potranno usufruire del sostegno promosso dalla Regione Campania. Infatti Palazzo Santa Lucia ha stanziato un fondo speciale per coloro che sono state vittime di violenze per aiutare le famiglie a superare il colpo psicologico oltre che per provvedere al pagamento di tutte le spese mediche. Al centro antiviolenza di Castellammare sono giunte due domande, entrambe inoltrate in Regione ed entrambe accettate. 1000 euro per famiglia in questo caso grazie alla funziona fondamentale del centro per le donne stabiese che aiuta ogni giorno tante persone in difficoltà. 

«Due richieste di accesso al contributo per le donne vittime di violenza sono pervenute al centro antiviolenza di Castellammare di Stabia gestito dalla cooperativa Anchise. In relazione ai contributi assegnati all’Ambito27 per i due casi di violenza, come da linee guida regionali, la denuncia della vittima ha determinato l’avvio della procedura penale - ha spiegato il sindaco Cimmino -.


 La Regione Campania ha assegnato una somma pari a duemila euro come contributo economico a sostegno delle vittime di violenza per il sostenimento di spese collegate alle conseguenze della violenza subita, incluse le cure mediche e il sostegno psicologico. Il contributo è stato distribuito per una somma pari a mille euro per ciascun utente, dal momento che la Regione riconosce ogni forma o grado di violenza contro le donne che si manifesta sotto forma di violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica della persona».

Il centro antiviolenza è sempre pronto ad ascoltare tutte le donne che ne abbiano bisogno o che vogliano denunciare mariti o fidanzati pericolosi. Saranno aiutate infatti da un team di esperti che garantirà loro il giusto aiuto sia durante la denuncia che nel difficile periodo di ritorno alla normalità. Due famiglie hanno già usufruito anche dei fondi regionali così come potrebbero farlo anche altre vittime.


martedì 13 novembre 2018 - 20:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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