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Castellammare - Violazione diritti d'autore, notificati 46 avvisi di conclusione delle indagini

Nel miriono dell'operazione "Regno Pulito", condotta dalla tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, sono finiti alberghi, ristoranti e discoteche.

tempo di lettura: 2 min
15/10/2015 09:38:14
Castellammare - Violazione diritti d'autore, notificati 46 avvisi di conclusione delle indagini

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, al termine di una complessa attività di polizia giudiziaria, hanno notificato , su disposizione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, 46 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altrettanti titolari di prestigiose strutture ricettive ed alberghiere della penisola sorrentina e della zona di Castellammare di Stabia, indagati a piede libero per aver violato la legge sui diritti d’autore, che prevede una pena da 6 mesi a 3 anni di reclusione e una multa da 2.500 a 15.000 euro.

In particolare, le indagini della Tenenza di Massa Lubrense hanno consentito di scoprire che , in numerosissimi complessi alberghieri di Castellammare di Stabia, Gragnano, Sant’Antonio Abate, Pimonte, Agerola, Lettere, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’ Agnello, Sorrento e Massa Lubrense , sono stati festeggiate centinaia di cerimonie (battesimi, comunioni, matrimoni) oppure organizzati eventi musicali ( concerti - serate danzanti ) senza che i titolari delle strutture controllassero che fosse stato richiesto e /o rilasciato il “permessino S.I.A.E. ” e quindi assolto il “diritto d’autore” come prevede la relativa normativa.

Al fine di acquisire prove certe dei reati, in alcuni casi i finanzieri si sono “infiltrati ” nei predetti eventi confondendosi tra gli invitati, oppure fingendo di organizzare una cerimonia. L’attività odierna conclude l’operazione denominata “ Regno Pulito” , che aveva già portato all’esecuzione , nell’agosto del 2012 , di oltre 70 perquisizioni nei confronti degli uffici della S.I.A.E. di C astellammare di Stabia e Sorrento, nonché di note discoteche, prestigiosi alberghi e ristoranti ed aveva consentito, nel maggio del 2013, di eseguire 4 misure cautelari nei confronti di alcuni accertatori appartenenti alla S.I.A.E. per corruzione, abuso d’ufficio, falsità ideologica e rilevazione del segreto d’ufficio perché non versavano nelle casse dell’ente le tariffe pagate per il rilascio del “permesso”.

Lo scorso aprile, sempre i militari della Tenenza di Massa Lubrense hanno eseguito un decreto di sequestro “per sproporzione” aggredendo patrimoni illecitamente accumulati da 2 accertatori S.I .A.E. per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro e notificato i primi 9 avvisi di conclusione per i 4 accertatori e per altri 5 soggetti coinvolti nella vicenda penale , tutti indagati per corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falso ideologico e rilevazione del segreto d’ufficio .

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