L’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia prova a sbloccare i lavori per il recupero di Villa Gabola, un progetto fermo ormai da tempo, dove sorgerà una Art Factory, un centro di aggregazione giovanile. L'intervento, assegnato nel 2023 alla Mastio Restauri Srl per un importo pari ad € 2.920.053,07, è infatti in attesa di sbrogliare la matassa di criticità emerse durante i lavori. Per farlo, il Comune ha affidato una consulenza finalizzata alla predisposizione di una variante al progetto originario, avviato durante l’amministrazione guidata da Gaetano Cimmino. I problemi sono sorti dopo l’apertura del cantiere, quando gli interventi iniziali sulle facciate hanno messo in evidenza gravi questioni di staticità strutturale. Si è rivelata necessaria la sostituzione del solaio dell’ultimo piano e della scala interna, interventi non previsti nel progetto iniziale. Inoltre, la struttura, essendo alta oltre 10,5 metri, richiede l’autorizzazione antisismica del Genio Civile, con il Comune che pochi giorni fa ha impegnato l’importo di € 850,00 da versare per l’istruttoria di presentazione dell'istanza. Solo dopo l’ottenimento di questo documento da parte dell’ufficio regionale sarà possibile procedere con i lavori, che includeranno i nuovi interventi strutturali. L’obiettivo è quello di trasformare Villa Gabola in un centro di aggregazione giovanile, restituendo così alla comunità un luogo simbolico per il quartiere San Marco. L’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza ha ereditato il progetto dalla precedente giunta di centrodestra, che era riuscita a ottenere il finanziamento dell’opera dalla Regione Campania, e nelle prossime settimane, spera di dare un’accelerata a questo appalto, considerato cruciale per la città. Il recupero e la valorizzazione di Villa Gabola rappresentano un’opportunità per creare un nuovo spazio di socialità e cultura.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.