Il viale opposto a via Mazzini, situato in villa comunale, sarà intitolato ad Antonio Mosca, sovrintendente di polizia originario di Castellammare di Stabia, ferito in un agguato nell'ottobre del 1987 e deceduto il 29 luglio 1989 dopo due anni di agonia. Sono state raccolte 200 firme per intitolare il viale in ricordo del sovrintendente, in seguito all'iniziativa avviata dall’ex ispettore superiore di polizia di stato Francesco Eresiarco.
Nell'ottobre del 1987 Mosca stava seguendo un caso riguardante un noto commerciante di Rimini. Una notte, mentre percorreva con la sua auto l'autostrada A14, si imbatté in una borsa appesa ad una corda con all'interno 50 milioni di vecchie lire. In seguito, lui e due suoi agenti furono colpiti da una raffica di proiettili esplosi da tre malviventi, allora noti come la “Banda della Uno Bianca”. Mosca fu colpito al torace e alla testa. Due anni di agonia ed interventi in ospedale, tra cui l’asportazione di due lobi del polmone destro, non bastarono a salvare la vita del sovrintendente.
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Il commissario ha avuto il parere favorevole dalla commissione toponomastica, ma bisognerà attendere il completamento dell'iter procedurale da parte della Prefettura per intitolare il viale all'eroe originario di Castellammare.
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