L'ANPI: "Chiediamo che si faccia immediata chiarezza sul danneggiamento".
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"Chiediamo che si faccia immediata chiarezza sul danneggiamento del monumento alla Resistenza e al colonnello Manfredi Talamo, martire della Fosse Ardeatine, avvenuto la scorsa notte nella Villa comunale di Castellammare di Stabia". Il Comitato di sezione dell'ANPI di Castellammare rivolge un appello alle istituzioni e alle forze dell'ordine perché siano individuati al più presto i responsabile del gesto sacrilego. "Non sappiamo se si sia trattato di un atto di puro vandalismo o di un azione di stampo neofascista - spiegano i responsabili dell'Anpi - ma in ogni caso denunciamo con forza l'oltraggio arrecato ai valori della Resistenza, fosse anche per solo ignoranza, e all'eroica figura del colonnello dei carabinieri Talamo, cittadino stabiese fucilato dai nazifascisti a Roma il 24 marzo del 1944". La sezione Anpi ha provveduto a informare il sindaco di Castellammare di Stabia, Nicola Cuomo, il quale ha assicurato il suo immediato interessamento, preannunciando l'invio di una denuncia all'autorità giudiziaria e assicurando sin da ora l'immediata ricollocazione in situ della statua bronzea del colonnello Talamo. La statua, opera dell'artista Antonio Gargiulo, è stata divelta da ignoti dalla base in pietra lavica e abbandonata nell'aiuola che ospita il monumento all'altezza di via Mazzini, ed è stata prontamente recuperata dagli uomini della polizia municipale, cui va il ringraziamento dell'Anpi per il tempestivo intervento.
