La Guardia di Finanza si è recata presso il comune per acquisire la documentazione inerente all'affidamento dell'appalto all'Ati. E intanto arrivano novità allarmanti dalla relazione geotecnica.
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Il piano di riqualificazione e restyling della villa comunale patisce l'ennesimo intoppo. Nella giornata di ieri, infatti, la Guardia di Finanza agli ordini del capitano Giovanni Acanfora, su indicazione della Procura di Torre Annunziata, si è presentata presso il comune di Castellammare per acquisire tutta la documentazione inerente all'affidamento all'Ati dell'appalto da 4 milioni di euro di cui Ma. Mi. Srl è capofila. Intanto dalla relazione geotecnica dell'impresa, presentata di recente, emergerebbero novità allarmanti. Il terreno, infatti, risulterebbe fortemente soggetto a liquefazione, il che impone un'ulteriore bonifica preventiva che rischia di allungare ulteriormente i tempi e di introdurre l'ennesima variante sia economica che progettuale al piano waterfront. Qualora questa indiscrezione fosse confermata, diventerebbe sempre più complicato rispettare la scadenza tassativa del 31 dicembre per portare a termine i lavori mediante i fondi Più Europa e soltanto un'eventuale proroga salverebbe gli stabiesi da un autentico salasso legato alla necessità di finanziare il progetto mediante un'ulteriore aumento delle tasse.