Giovedì pomeriggio è stato effettuato un sopralluogo tecnico sulla linea Torre A. – Castellammare di Stabia a cui hanno partecipato tecnici di EAV, del Concessionario, della Soprintendenza e del Comune di Castellammare. Lo ha reso noti ieri il presidente dell'EAV Umberto de Gregorio che ha annunciato che l'apartura della stazione Stabia Scavi avverrà, con enorme ritardo rispetto al previsto, nel corso del primo semestre del 2024. «Il sopralluogo - ha infatti detto de Gregorio - ha dapprima riguardato lo stato d’avanzamento dei lavori di realizzazione delle opere civili della nuova stazione di Stabia scavi ed annesso parcheggio sotterraneo che volgono al termine seppure fortemente interferiti dall’esercizio ferroviario che impone l’adozione di stringenti misure di sicurezza; le opere impiantistiche inizieranno prima della fine dell’anno con il termine delle opere civili e quindi la stazione sarà consegnata all’esercizio entro il primo semestre del prossimo anno».
Nl suo punto sui tutti i cantieri aperti sul territorio, de Gregorio si sofferma anche sulla costruzione del nuovo ponte S. Benedetto di attraversamento della ferrovia a ridosso della stazione di via Moregine. «Il ponte è terminato e la sua apertura è prossima non appena si esauriranno le operazioni di relazione al Genio Civile e di collaudo» le parole di de Gregorio. «L’abbattimento delle strutture residuali del preesistente vecchio ponte ha consentito di poter disporre di una lunga estesa per quasi l’intera tratta oggetto del raddoppio di esecuzione dei lavori d’armamento».
Ma la questione più importante che de Greogiro ha voluto chiarire è stata quella relativa alla vicenda franosa di qualche giorno fa in viale Puglia. «Dal sopralluogo congiunto con i tecnici della Soprintendenza - ha detto - è emersa l’unanime convinzione che i lavori della realizzazione della seconda galleria sotto la collina di Varano non hanno avuto alcuna influenza ai fini dell’evento franoso che dai primi esami è da attribuirsi alla morfologia dei luoghi significativamente acclivi e all’instabilità degli alberi accentuata dal vento forte dei giorni scorsi. Tuttavia è stato concordato che EAV e Soprintendenza stabiliranno un tavolo tecnico di confronto che affronterà gli eventi che mano a mano si dovessero presentare in uno con piano di assetto generale delle opere ferroviarie e dei ritrovamenti archeologici. I lavori quindi proseguono regolarmente». Quindi una sottolineatura: «Se grazie ai lavori vi saranno ritrovamenti archeologici (che altrimenti resterebbero nel nulla per altri secoli) sarà un bene per tutti e verranno tutelati come sempre».