Il sindaco Nicola Cuomo: "L'Ignoranza e l'Anarchia non l'avranno vinta".
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"L'ignoranza e l'Anarchia non l'avranno vinta" - così il Sindaco di Castellammare di Stabia sul vile atto vandalico di cui è stato oggetto uno tra i monumenti più importanti della Città e che è stato il simbolo del Maggio dei Monumenti 2014 della città delle acque: l'Arco di San Catello.
Un fenomeno del tutto simile a quello che ha visto vandalizzare il portone e le colonne della Chiesa di San Francesco di Paolo in Piazza del Plebiscito a Napoli. Molte le scritte con lo spray nero comparse negli ultimi tempi nella parte bassa del monumento sia sulla facciata rivolta verso la villa comunale, che del retro: si va da parole incomprensibili e senza senso a vere e proprie offese rivolte a ignoti.
Il Sindaco Nicola Cuomo, residente proprio nelle vicinanze dell'Arco ha sottolineato: "Sono atti ripugnanti che offendono la memoria e la parte sana della città che vive rispettando il codice del corretto vivere civile. L'Ignoranza e l'Anarchia non l'avranno vinta, ho richiesto alla squadra dei manutentori comunali guidata da Antonio Losapio di ripristinare nei prossimi giorni lo stato dei luoghi. Invito tutti i cittadini, nel caso siano testimoni oculari del compimento di simili sfregi verso i nostri monumenti, di denunciare simili accaduti"
L'Arco di San Catello è un'antica porta della città risalente al XIV secolo: l'antica porta del Quartuccio. Questa porta, insieme con tutta la muraglia difensiva, fu, in parte, demolita, perché ormai inutile, nel 1790 circa. Ricostruita a cura del Comune, nel 1819, fu sottoposta a restauro nel 1995 e vi fu infissa da parte dell'Amministrazione Comunale una targa commemorativa.
