Il raid vandalico che domenica sera ha messo a soqquadro gli uffici della direzione della Sint al secondo piano dello stabilimento del Solaro continua a tingersi di giallo. È stato infatti rinvenuto un graffito sul muro raffigurante una stella a cinque punte e la scritta “R.S. comanda”, le cui lettere seguite dal punto costituiscono l'acronimo di “Rione Scanzano”, il quartiere in cui operano i D'Alessandro. Non è escluso che il graffito rappresenti una sorta di firma che i teppisti hanno lasciato per identificarsi al termine dell'atto vandalico che ha devastato suppellettili e arredi negli uffici Sint, disperdendo anche fascicoli e documenti importanti all'indomani dell'ordinanza di rigetto notificata ai 42 ex termali che avevano presentato ricorso presso il Tribunale di Torre Annunziata per impugnare il licenziamento e chiedere il reintegro. La violenta incursione nella direzione della partecipata comunale che detiene il patrimonio immobiliare dell'azienda Terme di Stabia potrebbe dunque essere avvenuta a scopo intimidatorio, anche se la scritta apparsa sul muro è piuttosto diffusa anche in centro città ed è spesso opera di giovani la cui colpa consiste perlopiù nella pessima abitudine di imbrattare gli edifici pubblici con spray e graffiti. Il ventaglio delle ipotesi così si amplia ulteriormente e la patata bollente è ora nelle mani degli inquirenti che dovranno provare a stringere il cerchio e chiarire la dinamica dell'accaduto.