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Usura e tentata estorsione, in 5 finiscono in manette a Castellammare di Stabia. In particolare, 3 persone sono state arrestate, mentre per altre 2 è scattato il divieto di dimora in città. L’ordinanza è stata emesse dal GIP di Torre Annunziata ed eseguita questa mattina dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia.
A finire in carcere sono stati S.L. di 60 anni, A.S. di 57 anni. Divieto di dimora per C. S. di 36 anni. Gli altri due arrestati sono incensurati.
Le indagini, dirette dalla Procura oplontina e condotte dal nucleo operativo della compagnia dei carabinieri stabiese, sono state svolte tra settembre e novembre del 2016, avviate dopo la denuncia sporta da una delle vittime.
La donna, in sede di denuncia, dichiarò che nell’aprile del 2014, per far fronte a difficoltà economiche, aveva chiesto ad una donna un prestito di 1.100 euro. Il denaro le fu subito dato con l’accordo di restituzione in rate mensili da 250 euro con un interesse annuo del 272%.
Di qui l’avvio delle indagini, condotte anche con intercettazioni telefoniche, e susseguenti perquisizioni domiciliari, nel corso delle quali i militari dell’arma hanno rinvenuto documenti comprovanti l’attività illecita.
Alla fine delle indagini, i carabinieri – ricostruendo il flusso di denaro – hanno individuato quali componenti della banda di strozzini, 5 persone, 3 donne e due uomini. Tre di queste costituenti un intero nucleo familiare.
Tre gli episodi finiti al centro delle indagini con altrettante vittime. Un prestito da 3000 euro con una rata mensile da 400 euro e tasso di interesse annuo pari al 160%; un prestito da 1100 come già accennato; un prestito da 1000 euro da restituire con rate da 150 euro mensili con un tasso di interesse del 180% annuo.
Ma non è tutto. I carabinieri sono riusciti anche a documentare 2 episodi in cui gli strozzini, mediante violenze e minacce, tentavano di estorcere alle vittime le somme proposte.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.