Un sacco pieno di cicce di sigarette raccolte sul tratto di spiaggia di via De Gasperi. E’ il risultato del lavoro di volontariato fatto dal signor Longobardi che, sui social, mostra con soddisfazione, e allo stesso rammarico, il “frutto” della sua attività sociale.
«Mi piacerebbe che quando uno buttasse una cicca a terra qualcuno potesse dirgli: "guardi, le e’ caduto qualcosa'. E se risponde: ma e’ solo una cicca; lo si incalzasse: "perche’ a casa sua le cicche le butta per terra?"» dice.
«Sulle spiagge – ricorda - , il 27% dell’immondizia raccolta tra la sabbia e’ fatta di mozziconi. E se non vengono raccolti, l’impasto di catrame, nicotina e filtro impiega da uno a cinque anni per degradarsi. La nicotina che resta intrappolata in una cicca vale 4,5 milligrammi. Significa vengono 320-350 tonnellate di veleni ogni anno riversate nell'ambiente, cioè dentro noi. Basta così poco per essere civili. Solo quella busta che ho in mano contiene migliaia di cicche. Figuratevi cosa si potrebbe fare organizzandosi. Meno ore di banalità social virtuali e più ore social reali di volontariato. E Istituzioni davvero presenti».
Ma la questione potrebbe benissimo essere estesa anche alle strade ed ai marciapiedi, alla villa comunale. Tappetti di mozziconi di sigarette gettati in terra con noncuranza, con disinvoltura. Un gesto ormai divenuto consuetudine, che rientra nella normalità per i fumatori. Poi ci si chiede il perché delle strade sporche, e si chiede ad altri di pulire dai rifiuti che noi stessi abbiamo lasciato a terra.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.