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Vacanze al mare a prezzi stracciati, cellulari e tablet quasi regalati: occasioni imperdibili pubblicizzate sui più famosi siti web di annunci online. Peccato che di vero non c’era nulla. Così, ma dopo aver incassato anticipi e caparre dai malcapitati di turno i truffatori svanivano nel nulla. Per questi fatti sono attualmente imputate al Tribunale di Torre Annunziata otto persone, rinviate a giudizio nei mesi scorsi. I giudici nelle ultime ore hanno deciso di convocare in aula tutte le 65 vittime per testimoniare nel corso del procedimento, durante il quale potranno anche costituirsi parti civili. Alle accuse di associazione a delinquere finalizzata alle truffe dovranno rispondere: Carlo Scelzo di 35 anni e Carmine Guerriero di 29 anni, ritenuti i capi dell’organizzazione; Sebastiano Sorrentino di 54 anni; Maria Dura di 73 anni; Concetta Conti di 30 anni; Anna Steano di 52 anni; Carmela Cavallaro di 55 anni, Asja Rebecca De Filippis di 35 anni. Stando a quanto emerso dall’inchiesta delle autorità, Scelzo aveva il ruolo di promotore della presunta organizzazione. La banda avrebbe cominciato a muoversi nel 2011 e sarebbe rimasta attiva fino al 2013. Il sistema prevedeva di pubblicare su siti web molto accreditati come eBay e Subito.it inserzioni civetta. Le località di villeggiatura prescelte erano soprattutto del Nord Italia, lontano da Castellammare. Tutto ciò prevedeva però un’organizzazione capillare: c’era bisogno di creare caselle di posta, dare riferimenti, recensire villette e abitazioni in luoghi di vacanza, aprire conti correnti dove ricevere i pagamenti. Nel corso delle indagini, infatti, è stato accertato l’utilizzo da parte di alcuni indagati di documenti d’identità contraffatti con i quali erano stati aperti i conti correnti dedicati.
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