“A Castellammare, purtroppo, è sempre così”. In tanti rispondono con queste parole. Chi viene da Lettere, chi da Vico Equense. Arrivano in città per un gelato e una passeggiata, ma prima di godersi il tramonto devono fare a gara per trovare un posto per la macchina.
“Siamo costretti a metterci in fila fuori ai parcheggi privati perché trovare un posto nelle strisce blu è impossibile”. Delle strisce bianche neanche a parlarne: i residenti dicono che ce ne sono sempre di meno.
Dopo la fine del lockdown era prevedibile che si tornasse in fretta alla vita di sempre e, riempendosi le strade, sono tornati anche i vecchi problemi, tra cui ovviamente il traffico.
Molti ormai non ci fanno neanche più caso e, pur di approfittare delle bellezze del lungomare, sopportano con pazienza. Altri, invece, partono da casa con largo anticipo, fiduciosi che nel primo pomeriggio sia più facile trovare posto. Per i residenti l’elenco delle lamentele sembra non finire mai: dai rumori fastidiosi all’aria irrespirabile.
A creare maggiore scontento tra i cittadini anche l’ipotesi di un aumento nel costo del parcheggio sulle strisce blu nel centro cittadino, una misura che, comunque, non verrà attuata in tempi brevi. Nonostante le spiegazioni dell’assessore alla viabilità Gianpaolo Scafarto, molti stabiesi non sono assolutamente d’accordo con la sua proposta: “Pagare 2 euro all’ora significa rendere la vita impossibile a tutti, anche a chi vive in periferia e viene in centro tutti i giorni per lavoro o per fare degli acquisti”.
In un video pubblicato su Facebook l’assessore Scafarto ha difeso la sua iniziativa proprio facendo leva sulle zone periferiche e sul fatto che i cittadini potrebbero approfittarne per parcheggiare lì, evitando di ingolfare il centro città.
“Ci vorrebbero delle navette, altrimenti non vedo perché uno dovrebbe lasciare la macchina così distante”, dice una signora. Se si parla di mezzi pubblici o biciclette intervengono altri fattori negativi: servizio insufficiente, mancanza di piste ciclabili, viabilità troppo caotica.
Tutti chiedono più parcheggi privati e più strisce bianche, qualcuno immagina pure un futuro ideale senza più ticket da pagare per la sosta. La realtà, però, è ben diversa: è fatta di lunghe code e persone che girano già senza mascherina. L’unica certezza è che si prospetta un’estate decisamente movimentata.