Professionisti pagati a peso d'oro, varchi per la Ztl installati in diverse strade, alcuni sensi di marcia già cambiati ma il nuovo PUM, Piano Urbano di Mobilità, non è ancora entrato in funzione. E forse non partirà neanche per il 2021 considerato che con il rimpasto di giunta e l'addio di Scafarto, il piano traffico non sarebbe una priorità per l'amministrazione comunale. Intanto in città le auto restano bloccate in fila, soprattutto nelle zone centrali dove, complice la zona gialla e il clima finalmente primaverile, si stanno concentrando centinaia di persone ogni giorno. Si tratta di un primo campanello d'allarme considerato che l'estate è alle porte e i problemi non sono stati ancora risolti. L'assessore Scafarto, forse con qualche scelta da rivedere, ci aveva provato lanciando il PUM che avrebbe dovuto rivoluzionare il trasporto della città di Castellammare incrementando anche le corse degli autobus per invitare le persone a muoversi con i mezzi pubblici e lasciare la macchina a casa. Gli stabiesi sono stati però restii al cambiamento e hanno fin da subito criticato le iniziative dell'amministrazione comunale che dopo il rimpasto di giunta, ha messo da parte il PUM salutando definitivamente Scafarto.
E ora? Il nuovo assessore Amedeo Di Nardo dovrà decidere il da farsi. La sensazione è che almeno per il momento il PUM, nonostante i fondi già stanziati e spesi, non sia una delle priorità di Palazzo Farnese. Sul nuovo assessore quindi c'è il peso di una decisione da prendere: salvare il buono del PUM di Scafarto e provare a proporlo nel minor tempo possibile o provare a rivoluzionarlo? Mentre la politica si interroga, la città rimane imbottigliata nel traffico.
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