Dopo il grande successo della gara di solidarietà per aiutare la famiglia della piccola Mariarosaria a sostenere economicamente un delicatissimo interveto al cuore di circa 350mila euro in una clinica di Boston, negli Stati Uniti, anche quest’anno Giovanni Ungaro, uno dei promotori del raduno, ha deciso di riproporre un’altra iniziativa in favore dei bambini cardiopatici. Oggi, 23 marzo, e domani, domenica 24 marzo, la città delle acque si trasformerà in una festa di suoni, musica e solidarietà. L’evento si terrà in via Meucci e l’ingresso sarà totalmente libero per i visitatori: sarà chiesta soltanto una donazione a piacere. I camion faranno la loro entrata questo pomeriggio alle ore 15.30; grandi e piccini avranno finalmente la possibilità di assistere alla sfilata dei “giganti della strada” e toccarli da vicino. Si potrà anche assaggiare dell’ottimo cibo in compagnia dello Chef stabiese Emanuele Cuomo, ormai noto come Manu Food, diventato famoso sui social grazie alle sue ricette. Alle ore 21.00 ci sarà la presentazione di tutti i camionisti “eroi” per ringraziarli per essersi mobilitati da ogni parte dell’Italia e a proprie spese per fare una donazione libera per la piccola stabiese.
Domani, dalle ore 10.00 ci sarà un momento di puro divertimento per i bambini, con gonfiabili e tanta animazione, mentre alle ore 12.00 ci sarà la benedizione delle Palme. Alle ore 17.30, la principessa Mariarosa saluterà tutti i camionisti, poi, verso sera, dalle 18.30, si potrà assistere a diverse esibizioni artistiche. Alle ore 21.00 gli organizzatori dell’evento saluteranno tutti i presenti e i visitatori potranno gustare una deliziosa torta. Un meraviglioso spettacolo di fuochi d’artificio concluderà la festa, rendendo magica l’atmosfera. “Un evento di beneficenza da non perdere – affermano gli organizzatori – per sostenere la ricerca scientifica sulle cardiopatie congenite complesse ed aiutare le famiglie dei bambini meno fortunati.” Un’iniziativa che ha come unico scopo quello di informare e sensibilizzare i cittadini stabiesi e non, perché le patologie cardiologiche risultano essere, purtroppo, la prima causa di morte in Italia.
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