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Castellammare - Terme ancora sotto attacco, vandalizzati ristorante e museo della biodiversità

Questa notte ignoti si sono introdotti all'interno dei locali del complesso del solaro devastando la sala del ristorante/bar adiacente alla sala mescita nonchè il museo della biodiversità gestito dall'associazione Pro Natura.

tempo di lettura: 2 min
di Roberto D'Auria
26/04/2015 17:18:27
Castellammare - Terme ancora sotto attacco, vandalizzati ristorante e museo della biodiversità

Vandali ancora in azione alle Terme di Stabia. Questa notte ignoti si sono introdotti all'interno dei locali del complesso del solaro devastando la sala del ristorante/bar adiacente alla sala mescita nonchè il museo della biodiversità gestito dall'associazione Pro Natura. E sono stati proprio i volontari della Pro Natura questa mattina a fare l'amara scoperta. In un contesto già degradato quale è quello in cui si trova il parco idropinico, nonchè le aree della mescita stessa, per i malintenzionati non sembra essere difficile introdursi e dare sfogo alla loro inciviltà. Non sembrano esserci stati furti, ma solo danni alle strutture e ai suppellettili ancora esistenti. Lo scenario, entrando nella sala ristorante, è da brividi: vetri rotti, poltrone divelte, lattine e bottiglie di acqua sparsa sul pavimento, telefoni strappati dal muro. Sul posto, a constatare i danni, sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia e gli uomini della polizia municipale di Castellammare di Stabia.
A raccontare l'accaduto e a testimoniare le grandi difficoltà che vive un'associazione di volontariato quale è la Pro Natura, è stato Giovanni Calogero, segretario dell'ente. "I ragazzi della Protezione Civile - dice Calogero - che hanno la sede proprio qui alle Terme, tutte le sere controllano. Venerdì sera era tutto normale. Quindi deve essere accaduto nella notte tra sabato e domenica. Hanno voluto fare uno sfregio contro le associazioni, contro la città. Il nostro museo della biodiversità ha avuto molti riconoscimenti. Questo scempio è avvenuto a pochi giorni dal nostro trasferimento ad Agerola dove il Comune ci ha messo a disposizione un locale di 150 mq. Avevo chiesto anche al sindaco di Castellammare una location diversa, visto anche che con la chiusura delle Terme nessuno può più visitare questo meraviglioso museo. Ma dopo una prima promessa di uno spazio all'interno della reggia di Quisisana, poi non abbiamo avuto più alcuna risposta. Inoltre, l'amministratore della Sint, a seguito della sentenza di fallimento delle Terme, ha cambiato le serrature, impedendoci l'accesso alla struttura". Sull'atto vandalico, invece, Calogero spiega. "Per fortuna non hanno distrutto le teche in vetro che hanno un grosso valore, così come glia acquari. Hanno però distrutto qualche reperto importante che avevamo in custodia concessaci dal Corpo Forestale".

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