Ristrutturazione bluff per il portale di ingresso del Vecchio Cimitero. Dopo mesi di inattività, infatti, il cantiere è stato smobilitato lasciando l'opera completa soltanto in parte. Nell'arco di sei mesi è stata montata soltanto una rete metallica di contenimento sul cornicione che funge da base per i fregi e le impalcature sono state smontate senza nemmeno riposizionare la croce in cima alla struttura, rimossa in passato perché pericolante. L'intervento, nel suo complesso, è costato 20mila euro al Comune, ma la speranza di vedere una facciata curata finalmente nei minimi dettagli è svanita nel nulla e l'opera è stata limitata esclusivamente ad una messa in sicurezza del cornicione. E così il Vecchio Cimitero continua a pagare a caro prezzo il costo del degrado, dell'abbandono e dell'incuria, che si manifestano perlopiù al suo interno, dove la scerbatura viene praticata con frequenza molto ridotta e le piogge torrenziali si tramutano sempre in allagamenti che rendono impraticabile il percorso al suo interno, impedendo ai cittadini di recarsi a far visita ai propri cari defunti. Lo spreco di denaro pubblico, dunque, trova il suo culmine nel mancato posizionamento della croce, simbolo della cristianità, confinata ora in qualche deposito e destinata a restare lontana ancora a lungo dalla sua naturale collocazione.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.