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Castellammare - Spaccio di stupefacenti, pusher in allerta dopo il blitz nell'area oplontina

Dal rione Savorito a Moscarella, continuando con il Cicerone e il centro antico, i pusher e i capi dei vari droga – shop attivi in città hanno alzato il livello di guardia.

tempo di lettura: 2 min
di sr
24/09/2018 13:11:37
Castellammare - Spaccio di stupefacenti, pusher in allerta dopo il blitz nell'area oplontina

Il blitz effettuato l'altro giorno dai carabinieri a Torre Annunziata potrebbe avere delle ripercussioni anche nell'area stabiese. I gestori delle piazze di spaccio a Castellammare di Stabia iniziano a temere che un'operazione simile possa presto riguardare anche le zone sotto il loro controllo.

Dal rione Savorito a Moscarella, continuando con il Cicerone e il centro antico, i pusher e i capi dei vari droga – shop attivi in città hanno alzato il livello di guardia. Anche le vendite, negli ultimi giorni, sono state limitate proprio in virtù dei nuovi controlli a tappeto. Anche se lo storico clan D’Alessandro, con quartier generale nel rione Scanzano, non ha mai smesso di essere operativo sul territorio, grazie alle capacità criminali degli esponenti di spicco, parenti dell’ex e defunto boss Michele D’Alessandro. Neanche lo stato di detenzione o la latitanza di alcuni di essi ha di fatto impedito al clan di mantenere il controllo delle attività illecite cui è stabilmente dedito nei territori di influenza, dalle estorsioni al traffico di stupefacenti. E, soprattutto, di avere il controllo armato del territorio, non esitando a scendere in campo per eliminare avversari o per dimostrare chi comanda. I D’Alessandro sono concentrati in modo stabile sulla gestione della vendita di droga e possono contare su uomini fedeli ai vertici dell’organizzazione, che hanno il controllo delle piazze di spaccio in cui sono operativi per l’intera giornata. Anche se, soprattutto negli ultimi tempi, la cosca di Scanzano avrebbe deciso di mettere a tacere ogni malumore con tutti i sottogruppi criminali cittadini, decidendo di dividere incarichi e mansioni. La droga viene venduta sempre dai D’Alessandro, che smistano poi alle altre organizzazioni marijuana e cocaina. Al Savorito, ad esempio, tutto viene consegnato al clan Imparato (meglio conosciuto come il “clan dei paglialoni”), dove è attiva una delle piazze di spaccio più grandi dell’intera zona stabiese. A Moscarella, invece, la droga sarebbe consegnata a delle giovani leve, svincolate dalle organizzazioni criminali cittadine. Al centro antico lo spaccio sarebbe affidato invece ai Vitale, mentre i Mirano si occuperebbero della piazza del rione Cicerone. Le piazze di spaccio – come dimostrano le inchieste – trattano diverse tipologie di droga, evidentemente anche in base alla clientela e alle richieste. Sarebbero 15 in tutto i droga – shop attivi a Castellammare, con 150 persone che quotidianamente lavorano nel business della droga.

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