Estendere gli affari fino alla penisola sorrentina. Era questo l'obiettivo del gruppo criminale che gestiva la piazza di spaccio nel rione Cicerone a Castellammare di Stabia e che è stata smantellata ieri dai carabinieri. Gli 8 arrestati (Antonio Longobardi, 41 anni; Francesco Elefante, 21 anni; Michele Sarcinelli, 43 anni; Amedeo Iaccarino, 31 anni; Gaetano Suarato, 54 anni; Giovanni Marciano, 38 anni; Nicola Donnarumma, 64 anni; Antonio Esposito, 28 anni) avevano creato una fiorente attività nel cuore del quartiere popolare ma puntavano all'espansione grazie all'aiuto di un netturbino, Michele Sarcinelli che era in servizio presso la ditta rifiuti sorrentina. Quest'ultimo, essendo in contatto con alcuni camerieri di loculi notturni, avrebbe fatto da tramite e condotto la sostanza stupefacente a Sorrento dove sarebbe stata poi rivenduta. Il piano però non sarebbe andato a buon fine a causa della mancanza di denaro per acquistare una quantità considerevole di droga da dover poi spacciare.
Ma i dettagli che emergono dall'inchiesta evidenziano come il gruppo stesse crescendo sensibilmente con il passare del tempo. L'attenzione dei militari sulla piazza di spaccio del Cicerone risale al 2018 quando, intercettando le telefonate di Antonio Longobardi, fu possibile individuare le attività del quartiere. Il 41enne fu infatti contattato da un gruppo di amici per rimediare ad un litigio scoppiato nella vicina Pimone viste le sue amicizie con il mondo della malavita. Da quel momento, ricostruendo i movimenti dell'uomo, è stato possibile individuare tutti gli altri componenti del gruppo criminale. Fra di loro spicca anche il nome di Giovanni Marciano, 38 anni, con un passato da giocatore professionista ma con un presente che lo ha visto diventare uno spacciatore in piena regola. Al momento 7 degli 8 fermati sono finiti in carcere mentre il solo Antonio Esposito ha avuto la possibilità di finire ai domiciliari.
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