Un tratto di villa comunale dimenticato, non incluso – almeno per il momento – nell’opera di restyling che tanto sta facendo penare gli stabiesi. Una zona “franca” che in molti utilizzano per guardare il mare più da vicino, per ricordare la villa che fu. Un tratto che però, come è evidente dalla foto inviataci da un nostro lettore, viene utilizzato anche come parcheggio. La stessa sorte che è toccata all’area dove una volta c’erano gli chalet all’acqua della Madonna. Anche questa diventata un parcheggio a tutti gli effetti.
«Sono le 17.30 della Pasquetta 2016, l'inciviltà delle persone regna suprema, ma la polizia municipale stabiese dov'è?». Questa la frase con la quale il nostro lettore accompagna la foto che ha scattato ieri pomeriggio. Un’istantanea che facilmente potrebbe essere scattata in molte altre zone di Castellammare, in centro come in periferia.
Piazza Principe Umberto è un altro dei simboli più eloquenti della sosta selvaggia, soprattutto di sera e nei fine settimana. Qui è possibile “ammirare” persino il parcheggio in quarta fila.
Da anni la sosta selvaggia rappresenta una delle tante piaghe stabiesi a cui sembra non vi possa essere rimedio. Lo era anche quella dei motociclisti che non indossavano il casco. Poi, le multe ed i sequestri dei mezzi ha convinto tutti ad indossarlo. Se il pugno duro è l’unico mezzo per far rispettare le leggi, per insegnare la civiltà alla gente, allora che ben venga. Ed in fretta.