Con l’emergenza coronavirus, le ASL ha dovuto ridurre le attività ambulatoriali. Al riguardo, la stessa regione Campania, il 5 marzo scorso – con apposita nota – ha elencato quelle che sono le prestazioni sospese. Tra queste vi è anche le iniezioni intravitreali che vengono praticate a chi è affetto da maculopatie.
Dopo circa un mese dallo stop, sono in tanti i cittadini che, affetti da tale grave malattia degenerativa, stanno iniziano ad acuire i loro problemi. Per questo, un cittadino di Castellammare di Stabia ha scritto sia direttamente al presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, che al sindaco della sua città, Gaetano Cimmino.
«Il sottoscritto – dice il signor Pasquale - è affetto, oltre che da maculopatia, anche da mielofibrosi idiopatica e da enfisema polmonare. Guardi On. De Luca nella vita si possono accettare tutti i malanni che la natura o il buon Dio(in cui credo fermamente) ci riserva. Una cosa non si può metabolizzare: che anonimi tecnocrati (in realtà non sono che aridi burocrati) possano sconvolgere la vita di chi pensa di essere da loro tutelato. Faccia tutto quanto in Suo potere per porre rimedio a quella che sembra essere una distorta interpretazione della Sua disposizione».
Nella sua missiva, inoltre, il signor Pasquale cita l’esempio delle regioni Lombardia e Puglia dove «il programma terapeutico relativo a quello di cui si sta discettando sta proseguendo regolarmente. Si spera che non si debbano desiderare i metodi terapeutici dei cinesi( si intende dei loro governanti) piuttosto che sottostare per l'intera durata della vita all'ipocrisia della politica italiana (tutta) che decide sempre di non decidere perchè non ha la capacità di governare: l'ipocrisia di chi dice di non voler tirare a campare (affermazione bipartisan) ma che nello stesso tempo è proprio ciò che intende fare per non lasciare la sua cadrega».
Un appello che in molti hanno condiviso e per il quale il signor Pasquale attende un pronto riscontro.
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