Sigilli all’area esterna del “Gran Caffè Napoli” in villa comunale. Nella giornata di ieri, su ordine della Procura di Napoli, le forze dell'ordine hanno chiuso lo spazio esterno al locale poiché sembrerebbe mancare la necessaria autorizzazione. Secondo la Procura in quell’area non è possibile consumare drink né bere caffè.
I titolari dell’attività, da poco più di un mese riaperta al pubblico al termine di un lungo periodo caratterizzato da lavori di ristrutturazione ed adempimenti burocratici, sono rimasti basiti nei confronti di tale provvedimento. La richiesta al Comune, accompagnata da planimetrie, schemi e rendering, era stata consegnata e nulla sembrerebbe essere stato rilevato dall’ente di Palazzo Farnese. Ieri, invece, la doccia fredda.
Ma non è un caso isolato a Castellammare. Anche moltissimi altri imprenditori, soprattutto del lungomare, sono costretti ad affrontare simili problemi. Infatti molti hanno atteso per mesi l'approvazione del regolamento - passato anche all'approvazione della Soprintendenza - Ed ora sono in attesa di poter installare a titolo definitivo i gazebo. Il nuovo codice prevede anche una concessione che può durare fino a 10 anni. Per il momento sono stati accumulati solamente ritardi su ritardi. Tuttavia, nelle prossime settimane tutto dovrebbe rientrare alla normalità ma, almeno per ora, il noto bar di piazza Principe Umberto è costretto a fare meno dello spazio esterno al suo locale.