Otto anni di reclusione. E’ la condanna di primo grado, emessa ieri pomeriggio dai giudici del tribunale di Torre Annunziata, nei confronti di Gaetano Savarese. Si tratta del 40enne di Castellammare che, lo scorso 4 dicembre, insieme ad un complice, aggredì un 39enne cuoco all’ingresso di un istituto scolastico cittadino e lo sfregiò al volto dopo una lite avvenuta in strada per futili motivi. A giugno fu condannato sempre ad otto anni anche il suo complice, Luigi Cascone di 27 anni, ritenuto dagli inquirenti esecutore materiale del raid.
L’assurda aggressione avvenne nell’atrio della scuola Sturzo di via Gabriele D’Annunzio, mentre Antonio M. (questo il nome del ferito) era a colloquio con gli insegnanti del figlio. Cascone ha affrontato il processo con rito abbreviato, mentre la sentenza emessa ieri nei confronti di Savarese è giunta al termine del processo ordinario. Secondo l'accusa, i due agirono perché la vittima li aveva guardati male: a causa dello scooter di Cascone parcheggiato sul marciapiede, un'anziana era stata costretta a camminare in strada. Lo sguardo di rimprovero dello chef gli costò uno sfregio con un taglierino lungo tutto il volto e oltre 40 punti di sutura. «Uno mi ha trattenuto le mani, l’altro da dietro mi ha tagliato sul volto. Penso con un taglierino perché dopo che mi ha colpito ho sentito uno scatto», il racconto della vittima agli inquirenti.
Dalla denuncia scatta l’inchiesta lampo costruita anche attorno alle immagini di videosorveglianza della scuola. Le forze dell’ordine stringono il cerchio attorno ai presunti aggressori e finiscono in manette due persone. Il primo è Cascone, il secondo è appunto Savarese, un insospettabile professionista di 40 anni accusato di aver bloccato la vittima mentre il 27enne avrebbe colpito il cuoco con il taglierino.
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