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Ultime settimane pre-natalizie passate a setacciare pescherie e punti all’ingrosso della zona. Così la Capitaneria di Porto ha scoperto circa un tonnellata di pesce avariato e oltre due quintali di datteri, molluschi la cui pesca e vendita e proibita. Tutto sottoposto a sequestro. Una maxi operazione tra Castellammare e Torre Annunziata che ha salvato il cenone della Viglia e , soprattutto, la salute di migliaia di famiglie del comprensorio. Un duro colpo che a Torre Annunziata ha visto anche la collaborazione dei Carabinieri, a coloro i quali, incuranti dei pericoli per la salute e dei divieti di legge, continuano a pescare specie protette e a vendere prodotti in cattivo stato di conservazione.
Per quanto riguarda il sequestro di datteri proibiti, due sub di ritorno dalla penisola sorrentina, sono stati intercettati mentre risalivano dalla spiaggia nei pressi nella Colonia dei ferrovieri. Entrambi di Castellammare di Stabia, 38 e 43 anni, trasportavano un quintale e mezzo di datteri. I militari hanno provveduto al sequestro di tutta la merce e per loro è scattata anche la denuncia.
Anche a Torre Annunziata, sono scattati i controlli. La Guardia costiera ha fatto irruzione in un deposito al cui interno è stato ritrovata una vasca di depurazione con mezzo quintale di datteri illegali.
Un danno di 14 mila euro è stato inflitto a chi continua illegalmente a commercializzare questa specie protetta. Il dattero, ricordiamo, è un particolare frutto di mare che nasce dalla rocce. Rientra tra le specie protette, per questo motivo la sua pesca è vietata.
Controlli a tappeto anche nelle pescherie della zona. In particolare presso un negozio all’ingrosso della periferia stabiese è stata sequestrata quasi una tonnellata di pesce avariato. Si trattava per lo più di pesce scongelato che veniva spacciato per fresco.
Nel complesso, la Capitaneria di porto avrebbe elevato sanzioni per circa 30mila euro che vanno a sommarsi a quelle già inflitte nelle scorse settimane.