Se ne va Fulvio Sammaria, l’ex amministratore e l’ex curatore fallimentare delle Terme di Stabia. Il commercialista è scomparso prematuramente questa mattina lasciando nello sconforto amici e parenti. Una morte prematura che ha lasciato di stucco oltre che la famiglia anche chi con Sammaria aveva lavorato fianco a fianco.
Sammaria, anche segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti di Torre Annunziata, ha lasciato un vuoto profondo, e tanti in queste ore sono gli attestati arrivati dal mondo dei social network. Nell’estate del 2013 l’ex sindaco Nicola Cuomo gli conferì l’incarico di amministratore della partecipata Terme di Stabia poi successivamente, dopo il crac della società, ha anche ricoperto il ruolo di curatore fallimentare. Anni bui per le sorti delle Terme di Stabia per cui lo stesso Sammaria accettò l’incarico con uno stipendio al minimo sindacale approvando i bilanci delle passate gestioni e tentando di salvare la società. Poi la messa in liquidazione della partecipata e il tentativo fallito della strada del concordato preventivo.
Tra i primi a mostrare il suo dolore e la sua vicinanza ai familiari è stato Biagio Vanacore, l’amministratore unico della municipalizzata Sint che da poco ha rassegnato le dimissioni per l’incarico che accettò proprio in concomitanza con Sammaria. “La vita è amara, con lui ho avuto l’onore di condividere periodi professionali intensi e a volte difficili, in quei momenti è venuta fuori la sua cristallina onestà, la trasparenza comportamentale, il senso del dovere. Mi inchino all’Uomo perbene e al professionista mentre prego con la tristezza nel cuore per l’amico che non c’è più. Buon vento e buona vita nella tua nuova dimensione caro Fulvio”. Gli fa eco l’ex sindaco Cuomo: “oggi è volato in cielo un uomo buono e signorile che ho avuto modo di conoscere ed apprezzarne le grandi qualità, anche professionali, quando ha ricoperto il delicatissimo incarico di presidente delle Terme Stabiane. Mai una frase fuori posto e sempre grande dedizione alla famiglia, al lavoro e senso del dovere. È stato per me e per la mia amministrazione un punto di riferimento sicuro e affidabile. Il mio pensiero e le mie preghiere vanno a lui, alla moglie e al figlioletto. Resterai per sempre nel mio cuore e, sono certo, nel cuore di coloro che ti hanno conosciuto. Addio carissimo Fulvio”.
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