Negli ultimi giorni la cittadinanza stabiese è stata testimone del malcontento generale in merito alla riapertura di molti Istituiti, che ha generato numerosi segnali di disapprovazione. Molti studenti delle scuole superiori hanno espresso, a tal proposito, il loro dissenso con manifestazioni dal vivo nonché sui social.
Come affermato in un documento scritto dagli alunni della VBs del Liceo Plinio Seniore divenuto virale sui social media negli ultimi giorni, la scuola dovrebbe “prima di tutto assicurare la tutela della salute dei ragazzi mediante un piano complessivo di trasporti, ambiente e prevenzione”. Tali parole racchiudono in sé necessità e aspettative degli studenti di Castellammare di Stabia e comuni limitrofi: aspettative disattese, data un’organizzazione lacunosa la cui problematicità è emersa fin dalla riapertura delle scuole ad ottobre dello scorso anno.
E’ ormai noto agli stabiesi quanto sia allarmante la situazione della città in merito alla diffusione del Covid-19, soprattutto nelle ultime settimane, periodo in cui la curva dei contagi non accenna a migliorare. Come affermano gli studenti della VBs “tornare alle lezioni in presenza nelle attuali condizioni è piuttosto pericoloso”, in quanto “noi alunni entreremo in classe senza aver fatto alcun test che certifichi la negatività al Covid-19".
In aggiunta, “pur indossando la mascherina per tutte le ore non è da escludere che possano verificarsi lo stesso dei contagi da coronavirus, soprattutto alla luce del fatto che molti ragazzi che abitano in comuni limitrofi utilizzano mezzi di trasporto affollati, sui quali non sono garantite le norme di distanziamento”. Ulteriore elemento che genera grandi perplessità tra gli studenti è quello dei trasporti pubblici, sul quale non è stata fatta sufficiente chiarezza.
Il timore dei ragazzi è che all’interno dei mezzi di trasporto possano ripetersi gli stessi scenari ai quali hanno assistito ad ottobre: tanti ragazzi obbligati a viaggiare gli uni addosso agli altri senza alcuna distanza di sicurezza. In merito a questo aspetto, le immagini che provengono da tutta Italia raffiguranti treni e autobus molto affollati non sono di certo rassicuranti. Data la manchevolezza degli enti preposti nell’incrementare la quantità di mezzi di trasporto, è dato certo che gli scenari di ottobre si ripeteranno.
La notizia più recente riguarda l’iniziativa dei rappresenti di Istituto dell’IIS Vitruvio, dell’ITS Sturzo, dell’IPSSEOA Viviani e dei licei Seniore e Severi, che – a nome degli studenti – si sono radunati in Piazza Giovanni XXIII per manifestare il loro disaccordo sull’eventuale apertura delle scuole e per avere un confronto diretto con il Sindaco Gaetano Cimmino. Come si legge in un post sul profilo Facebook ufficiale del Sindaco, pur non avendo informazioni precise sul numero effettivo dei positivi al Covid-19, “scatteranno misure più restrittive”. Gaetano Cimmino ammette di non essere al corrente degli effettivi dati del contagio in città, dunque aspetterà risposta a una lettera inviata al direttore generale dell’Asl Napoli3 Sud Gennaro Sosto, al ministro della Salute Roberto Speranza e al governatore Vincenzo De Luca. Solo a questo punto, dati alla mano, Cimmino potrà emanare ulteriori disposizioni: decisioni che andranno a decretare le sorti dei cittadini stabiesi.
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