Mare ricoperto da schiuma. Scoppia la polemica e la preoccupazione dei cittadini. «Come era prevedibile - hqa commentato Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania e componente della commissione che si occupa di Ambiente, Energia e Protezione civile - la bomba ecologica è esplosa. Il mare del litorale che va da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense oggi è coperto di schiuma e liquami dal colore indefinito. Sapevo che poteva avvenire e ho costantemente chiesto ragguagli sulle condizioni e sulle misure preventive adottate dai soggetti coinvolti: Capitaneria di Porto, Arpac, Gori, Asl e Comuni. Ovviamente, ho più volte sollecitato anche l'assessore all'Ambiente. Purtroppo le mie continue riflessioni e richieste non hanno incontrato la volontà politica di chi ragiona per slogan e non per obiettivi da raggiungere. E così muore il mare e l'indotto economico legato al turismo. Oggi tutti si sconvolgono mentre ieri avrebbero dovuto agire».
I ritardi nel completamento dei lavori del depuratore di Punta Gradelle ed il perenne inquinamento marino del golfo stabiese caudato dai veleni del Sarno, quest'anno sembrano ripercuotersi con risultati peggiori rispetto agli anni passati. Da diverse settimane, infatti, le acque della fascia costiera che va da Castellammare alla pensiola sorrentina sono costantemente di colore verde torbido, un colore preoccupante. Le acque fognarie non depurate che finiscono in mare e quelle altamente inquinate del Sarno sono le cause principali di tale situazione.
Negli anni scorsi sembrava che la situazione fosse migliorata. L'estate scorso le acque stabiesi erano "stranamente" limpide. E persino il tratto di costa di via De Gasperi, perennemente ritenuto dall'Arpac non balneabile, fu preso d'assalto dai bagnanti che trovavano le acque "limpide". Le analisi dell'Arpac anche quest'anno hanno confermato l'alto tasso di inquinamento del mare della zona, per non parlare delel indagini condotte dalla polizia ambientale del comunel di Castellammare di Stabia che trovarono tracce di amianto sull'arenile. Insomma, passi avanti non ce ne sono stati, anzi.